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La serie De-Lux è rimasta solo un'idea di Gio Ponti, che nel 1955 schizzò rapidamente ma con precisione su un taccuino.Nel 2017, insieme agli Archivi di Gio Ponti, TATO ha svolto un lavoro di recupero filologico per far emergere questo straordinario progetto di illuminazione ``modulare``, in cui numerose basi e paralumi si combinano per creare forme archetipiche del grande architetto milanese.
Bulbi - 1xLED max 20W E27-220V / E26-110VBulbi 1xLED max 20W E27-220V / E26-110V
Ispirazione
Gio Ponti disegnava sempre. Disegnava ceramiche, porcellane e maioliche per Richard Ginori: passeggiate archeologiche, conversazioni classiche, sciatori, acrobati, contadini, ballerini, pellegrini stanchi, labirinti. Per Ferrari disegnava immagini di ispirazione araldica, amanti alla finestra su taffetà di seta che aprono con slancio delle persiane verdi e traboccano d'amore. Disegnava mani dorate da strega decorate con fiori. Disegnava ville mediterranee e semplici prototipi di case al mare con un alcova all'interno dove si poteva dormire. Disegnava riviste e le loro copertine, costumi per la Scala di Milano, oggetti in rame smaltato, macchine da caffè e macchine da cucire, maniglie. Progettava scrivanie con Piero Fornasetti, testiere, copriletti, coperture per radiatori, pareti organizzate, mobili autoilluminanti, finestre arredate, sedie leggere e superleggere, navi, facciate di edifici durante il giorno e durante la notte. Disegnava tappeti e pavimenti a caleidoscopio. E disegnava lampade. Non ne disegnava molte, alcune sono schizzi d'archivio. Uno di questi è quasi una tassonomia, un inventario di pezzi, ognuno indicato da una piccola lettera dell'alfabeto, una scheda alfabetica, disegnata anch'essa a matita. Una serie di basi, forme diverse, varianti ogni volta, un treppiede, un cono o una griglia quadrata che ricorda quella di un tavolino da caffè disegnata nuovamente da lui, in cui le diverse facce colorate, i diversi aspetti del motivo modulare, lo fanno apparire diverso ogni volta a seconda di come lo si guarda. Le schemi di colore sono principalmente blu nelle piastrelle dell'Hotel Parco dei Principi, gialli e arancioni nella casa/studio in Via Dezza. Anche i paralumi sono diversi, forme a cono o conico tronco, realizzati in polipropilene, alluminio o ottone. E ora, da un disegno, sono diventati oggetti che puoi accendere.
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